Novità fiscali 2026: Cosa cambia per imprese e professionisti

La Legge n. 199 del 30 dicembre 2025 è in vigore dal 1° gennaio 2026. Con una manovra da circa 22 miliardi di euro, il legislatore punta a ridurre le tasse per il ceto medio, incentivare gli investimenti produttivi e rafforzare i controlli sulla compliance fiscale. Ecco le misure che impattano direttamente sulla vita quotidiana di imprenditori e professionisti.

IRPEF e tassazione personale

Riduzione della seconda aliquota

L’aliquota IRPEF sullo scaglione compreso tra 28.000 e 50.000 euro scende dal 35% al 33%, con un risparmio massimo stimato di circa 440 euro annui. La riduzione non si applica ai redditi superiori a 200.000 euro, dove invece scatta la progressiva riduzione delle detrazioni. La misura è rilevante per imprenditori individuali, liberi professionisti e soci di società di persone.

Regime forfettario più accessibile

La soglia di reddito da lavoro dipendente che consente di accedere (o rimanere) nel regime forfettario sale a 35.000 euro, ampliando la platea dei potenziali beneficiari della flat tax al 15% (5% per le nuove attività nei primi cinque anni).

Incentivi per le imprese

Ritorna l’iper-ammortamento (art. 1, commi 427–436)

Per gli investimenti in beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese (paradigma Industria 4.0), effettuati dall’1 gennaio 2026 al 30 settembre 2028, la maggiorazione del costo fiscalmente rilevante è strutturata su tre scaglioni:

  • 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro
  • 100% per la quota tra 2,5 e 10 milioni di euro
  • 50% per la quota tra 10 e 20 milioni di euro

Attenzione: il bene deve essere prodotto in uno Stato UE o SEE (requisito non previsto nelle versioni precedenti dell’agevolazione).

Assegnazione e cessione agevolata di beni ai soci

Società di persone e di capitali possono estromettere immobili o beni mobili non strumentali, assegnandoli o cedendoli ai soci entro il 30 settembre 2026 con imposta sostitutiva agevolata. Una finestra temporanea da non perdere per riassetti patrimoniali.

Estromissione agevolata dell’immobile strumentale

Confermata anche per l’imprenditore individuale la possibilità di far transitare l’immobile strumentale dalla sfera d’impresa a quella privata, con imposta sostitutiva dell’8%. L’estromissione deve avvenire tra l’1 gennaio e il 31 maggio 2026.

Nuova Sabatini potenziata e crediti ZES/ZLS

Incrementate le risorse del fondo “Nuova Sabatini” per gli investimenti produttivi di micro, piccole e medie imprese. Confermato nel triennio 2026–2028 anche il credito d’imposta per le imprese ubicate nelle Zone Economiche Speciali (ZES) e, con una dotazione di 100 milioni di euro, per le Zone Logistiche Semplificate (ZLS).

Novità per i professionisti

Compensi dalle PA con debiti fiscali: attenzione dal 15 giugno 2026

Se il professionista ha somme iscritte a ruolo per debiti tributari o previdenziali, la Pubblica Amministrazione pagherà il compenso solo per la parte eccedente il debito. La differenza verrà versata direttamente all’Agente della Riscossione. La misura si applica anche a compensi inferiori a 5.000 euro ed è operativa dal 15 giugno 2026. È essenziale monitorare la propria posizione debitoria verso l’Erario.

Ritenuta sulle provvigioni: cade un esonero storico

Dal 1° marzo 2026 sono soggetti a ritenuta d’acconto del 23% (calcolata sul 50% delle provvigioni, o sul 20% per chi si avvale continuativamente di dipendenti o terzi) anche agenti marittimi, aerei e commissionari di imprese petrolifere, categorie fino ad oggi esonerate.

Liquidazione IVA automatica

In assenza di dichiarazione annuale IVA, l’Agenzia delle Entrate potrà procedere con una liquidazione automatica basata sui dati già in suo possesso, notificando direttamente l’importo dovuto. Un ulteriore incentivo a non trascurare gli adempimenti dichiarativi.

Compliance e riscossione

Stretta sulle compensazioni F24

Dal 2026, chi ha debiti iscritti a ruolo superiori a 50.000 euro non potrà più utilizzare le compensazioni orizzontali tramite modello F24 finché il debito non viene estinto. Un aspetto che incide direttamente sulla gestione della liquidità aziendale e professionale.

Rottamazione Quinquies

Introdotta la definizione agevolata per i carichi affidati all’Agente della Riscossione fino al 31 dicembre 2023. I contribuenti che hanno presentato la dichiarazione ma omesso il pagamento possono aderire versando in un’unica soluzione oppure in 54 rate bimestrali uguali (9 anni). La misura è accessibile anche agli enti locali.

PEX più selettiva: plusvalenze da partecipazione

Il regime di esenzione delle plusvalenze (PEX) diventa più restrittivo: è necessario detenere una partecipazione diretta nel capitale non inferiore al 5% oppure di valore fiscale non inferiore a 500.000 euro. In assenza di tale requisito, la plusvalenza è tassata integralmente. La novità si applica alle plusvalenze realizzate dal 2026.

In sintesi: cosa fare adesso

La Legge di Bilancio 2026 non è una manovra di agevolazioni generalizzate. Premia chi investe in innovazione, resta in regola con il fisco e pianifica con anticipo. Richiede invece maggiore attenzione nella gestione dei debiti tributari, delle compensazioni e degli adempimenti dichiarativi.

Le scadenze ravvicinate (estromissione immobili entro maggio, assegnazione ai soci entro settembre, nuove regole PA dal 15 giugno) rendono necessario agire in tempi brevi.


Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere puramente informativo e non sostituiscono la consulenza professionale personalizzata. Per valutare l’impatto delle novità sulla vostra situazione specifica, contattateci: siamo a disposizione per un’analisi dedicata.

Fonte: Legge n. 199/2025 (G.U. 30.12.2025, n. 305) — Ministero dell’Economia e delle Finanze — Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Aggiornato al 25 aprile 2026.